SPA MANAGER: IDROTERAPIA e TALASSOTERAPIA

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SPA MANAGER: IDROTERAPIA e TALASSOTERAPIA

TALASSOTERAPIA : Dal greco thalassa significa marethérapeia  signifca trattamento, è basata sull’azione curativa del clima marino. La talassoterapia è stata inventata in Bretagna nel corso del XIX secolo.

Un’altra applicazione talassoterapeutica è la

, che viene effettuata, invece, con acqua di mare calda (di poco superiore ai 30 °C); questi tipi di bagni esercitano un’azione positiva nei confronti del sistema circolatorio. Infine troviamo i trattamenti con le alghe marine ricche di oligoelementi, che possono essere impiegate sia fresche che essiccate.

La talassoterapia combinata all’azione dell’elioterapia è utilizzata per la cura dei dolori articolari, artrosi e rachitismo.

L’IDROTERAPIA è un termine che indica sistemi di cura basati sull’acqua, anche se il successo della terapia non è necessariamente dovuto all’acqua in sé, ma ai risultati ottenibili mediante l’applicazione sul corpo umano di stimoli:

  • termici (caldo-freddo che si possono quindi ottenere anche con fieno, argilla o altro)
  • meccanici grazie a maggiore o minore pressione e/o attrito generato sulla pelle
  • chimici grazie ai preparati che possono essere aggiunti all’acqua

Il termine idroterapia è normalmente riferito alle proprietà fisiche dell’acqua (naturale, termale o medicata), mentre balneoterapia si riferisce alla cura di affezioni reumatiche o cutanee per mezzo di immersione in acque minerali o termali.

L’acqua possiede, una serie di proprietà chimico-fisiche (coefficiente di scambio termico molto maggiore dell’aria, capacità di assorbire il calore, eccetera) che ne fanno lo strumento più efficace all’applicazione di stimoli termici (questa è una delle ragioni per cui lo stimolo umido è più intenso di quello asciutto).

La prima ripresa dell’idroterapia si ha con John Floyer (1649-1714 Inghilterra), Vincente Perez (Spagna), Friedrich Hoffmann (1660-1742 Germania), Von Hildebrandt (Vienna), R. Russell (Inghilterra) e Christoph Wilhelm Hufeland (1762-1836 Germania) con gli studi sulla talassoterapia.

Lo sviluppo dell’idroterapia moderna si può far risalire a Sigmund Hahn (1664-1742) e Johann S. Hahn (1696-1773), detti i “medici rubinetto” (Hahn = rubinetto in tedesco), poiché curavano anche il tifo con l’acqua fredda, attraverso bagni e spugnature (oltre che con l’alimentazione e il digiuno), e a Theodor Hahn (che, come Pitagora, vi abbinava la dieta vegetariana), ma soprattutto alle osservazioni e applicazioni dell’utilizzo curativo dell’acqua fredda di Vincent Priessnitz e di Sebastian Kneipp che con l’acqua (in particolare quella fredda) curarono migliaia di pazienti.

Si deve infine al medico viennese Wilhelm Winternitz (1835 – 1917 allievo del dottor Schindler, che aveva continuato l’opera di Priessnitz) l’inserimento dell’idroterapia nei programmi di insegnamento ufficiali della facoltà di Medicina di Vienna e poi in Europa.

Tra le diverse tecniche utilizzate in idroterapia ricordiamo:

  • Spugnature
  • Impacchi
  • Compressa
  • Fomento
  • Docce o effusioni
  • Bagni freddi , caldi
  • Bagni ipertermici
  • Irrigazioni nasali
  • Bagni e docce parziali
  • Vapori
  • Sauna
  • Trattamenti con fangoargilleo terra medicinali, cagliata di latte
  • Massaggio con ghiaccio
  • Sacchetto di fieno (o patate / semi lino)
  • Fieno greco
  • Rotolo caldo (Heisse Rolle) merito a Sebastian Kneipp che lo utilizzò già nella seconda metà del 1800. Sono necessari solo alcuni asciugamani che vengono avvolti e imbevuti di acqua calda per poi essere delicatamente passati sul corpo e, più prolungatamente su alcune zone particolari. Si passa poi a frizioni delicate a brevi intervalli, infine gli asciugamani vengono completamente srotolati in modo che l’effetto termico venga mantenuto più a lungo possibile.
  • Docce di contrasto

 

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